Un muro

Esce di casa e inizia a camminare.

passa davanti ad una casa, distrutta completamente, e da una finestra nota che un raggio di sole, passante dal soffitto, indica come una via che le portò lo sguardo su un muro.

Era vecchio, distrutto, con una sola frase incisa sopra.

La fissò un attimo, da lontano, fin quando una macchina non le suonò, riportandola alla realtà.

Si avvicina al muro, ma la scritta è sparita.

Fu la sua testa , fu lei stessa a darsi un messaggio di speranza; un segno che sta impazzendo o rinascendo.

Allora, si chiese, quale sarà la frase degli altri?

D’improvviso

d’improvviso gli occhi si illuminarono in una strana maniera, quasi tristemente, o peggio, angosciamente.

cosa può essere saltato in mente dopo un tale scatto, cambiamento, tanto radicale e improvviso?

non si intonano più col sole che dal cielo emanava colore, non rispecchiavano ciò che realmente esiste dietro questo sguardo che, generalmente, quando la luce in alto va a mancare, illuminavano.

Forse si erano annoiati a mostrare lo stesso aspetto ripetutamente, giorno per giorno. Si saranno lasciati andare e nel cogliere, l’apparente impercettibile, differenza, si resero conto che cercavano di scappare proprio da tutto ciò.

settembre

quanto tempo è passato, quanti giorni corrono l’uno dopo l’altro per far andare avanti il mondo quando – in realtà- non c’è niente che dovrebbe andare.

Vorrei si fermasse tutto, si, lo ammetto. La paura, fin’ora mai provata, di crescere e di andare avanti è direttamente proporzionata al tempo che non si cura delle mie parole – delle mie paure- e scorre lo stesso ad una velocità disarmante.

è una nuova stagione; dovrebbe essere un nuovo inizio, un nuovo cambiamento, anche se – onestamente- non vorrei tante cose.

Mi basterebbe solo una cosa, tu.

È tutto finto?

Tutto questo non sembra reale, non è reale. Ho commesso uno sbaglio che ha portato a un dolore indescrivibile

Sembra un mondo parallelo, non è così? Spero sia così. Con tutto il cuore immagino che sia un enorme incubo, un crudele scherzo, tutto quel tormento ha fatto riaffiorare ogni dolore e ogni sentimento sparito ormai da tempo

ed è tornato tutto più forte di prima, un tornado ancora più potente e pericoloso di prima, non si può bloccare – o meglio- non lo so fermare in alcun modo; ci ho provato davvero, anche con i metodi sbagliati, ma ci ho provato.

Ora non so se si calmerà mai, ora credo solo che non mi rimanga tanto tempo altro da scontare. Concepisco sia un immagine a dir poco drastica e pessimista, ma come posso immaginare qualcosa di diverso quando tutto ciò che sta sotto i miei occhi è solo dolore?

io, davvero, non lo so

osservare o agire?

e forse l’osservare invece di agire è la cosa sbagliata.

Ha avuto le occasioni che stava aspettando e le sono scivolate da mano per paura, per paranoie, per costrizoni, per troppe cose.
e quindi ora cosa fare?

Prova ciò che rimane, ma vedere -sempre e solo guardare- che anche quel briciolo di aspirazione, speranza, immaginazione, svanisce in un secondo è sempre un impatto fin troppo forte.


allorquando la sua mente smetterà di sbattere, probabilmente capirà il da farsi, il giusto comportamento, la buona regola; fino a quel momento si lascerà trasportare da sé stessa e le circostanze, e non c’è cosa più triste.

Sbagliato

quanto avrei voluto un cambiamento diverso.

Il cambiamento lo volevo, ero stanca di ciò che faceva prima, però ne volevo uno positivo; uno di quei cambiamenti che ti fanno alzare col sorriso e dire che forse ne vale la pena, ma così non fu -anzi accadde il contrario-.


non sapeva ben definire ciò che accaddeva, tutte le persone che ad un tratto si sono girate dall’altra parte e hanno camminato per la loro strada -senza di me-, e soprattutto non riuscivo ad arrivare ad una soluzione, ad una risposta grazie al quale avrebbe provato a mettere il cuore in pace.

Purtroppo nessuno parve disposto a farlo, assolutamente nessuno.