Mi perdo

Come mio solito penso e basta.

È un pensare anch’esso complesso perché in qualche modo finisco per perdermi e non ragionare.

Mi svuoto; svuoto la testa, i pensieri, tutto.

E divento un corpo che fissa il cielo. Un corpo che si perde a guardare le stelle che, non so come, mi fanno sentire a casa.

Passerei nottate, ore e ore a guardarle. Mi piace pensare che in qualche modo mi aiutino.

Le cose che ho intorno

Le cose che ho intorno mi stanno spegnendo, una più dell’altra.

Troppe cose insieme: sentimenti che si spengono, colpe che vengono date a caso, urla che vengono ascoltate e paure che nascono.

Il cuore batte troppo forte, fa male, non riesco ad arginare il dolore, ma va bene.

È un po’ triste, anzi più che triste mi sa di scontato, le solite cose che senti e che da un orecchio adulto sembrano esagerate. Beh può essere vero, possono essere esagerate, ma è il bisogno di capire cosa si ha ad esagerare; però dovrei smettere anche di parlare in generale -è abbastanza inutile- però esce spontaneo, pazzesco.

Arte

Scrivevo quel che pensavo, convincendomi che fosse sbagliato. Per nessun motivo.

Mi chiedo se un’artista, di qualsiasi genere, trovi bella la sua arte. Mi servirebbe solo per avere una considerazione in più, artista di certo non sono.

Fantasia

Mi manca quel tocco di fantasia che mi servirebbe, ma sfortunatamente per me manca. Poi, oddio, potrebbe esserci, ma io sono impegnata a pensare ad altro.

Altro che non è importante, altro che è paragonabile al superfluo.

Spesso penso a come io abbia iniziato tutto questo giro.

Sono arrivata a pensare al perché non ho reagito come altre persone che si sono disperata per giorni e giorni, mentre io dopo la prima ora, in cui mi è mancata tremendamente l’aria e non capivo più niente, ho iniziato a non sentire più questo dolore. Le lacrime c’erano, eccome se c’erano, ma cercavo di non farlo pesare a quelle povere anime che stavano patendo l’inferno per l’ennesima volta.

Mi dispiace anche che io abbia compreso che per quelle persone che mi stanno di fianco ogni giorno, io, non proverò mai un amore e un’affintià che generalmente esiste e persiste.